I cubetti in granito naturale offrono elevata resistenza all’usura, agli agenti atmosferici e una caratteristica texture naturale. Sono adatti a vie pedonali, piazze commerciali, ingressi di edifici culturali, aree esterne di hotel e altri spazi pubblici.
Quando vengono utilizzati in zone pedonali ad alta frequentazione, tuttavia, non è sufficiente valutarli soltanto in base alla resistenza della pietra o alle proprietà antiscivolo.
Pedoni, anziani, bambini e persone con passeggini, bagagli con ruote o sedie a rotelle interagiscono con la pavimentazione in modi diversi. Variazioni della superficie, dislivelli tra elementi adiacenti, larghezza delle fughe e continuità dei percorsi accessibili influenzano direttamente il comfort.
Per questo motivo, negli spazi pubblici una superficie più ruvida non è necessariamente una superficie migliore. È necessario trovare un equilibrio tra antiscivolosità, stabilità, durabilità e carattere naturale del granito.
Antiscivolosità non significa massima ruvidità
Le pavimentazioni esterne sono esposte a pioggia, sporco e, in alcuni climi, neve e ghiaccio. È quindi necessario garantire un’adeguata resistenza allo scivolamento.
Le superfici a spacco naturale e altre finiture strutturate possono offrire una buona aderenza. Tuttavia, un rilievo eccessivo può ridurre il comfort di camminata.
Questo effetto è particolarmente evidente con tacchi, piccole ruote dei bagagli, passeggini e sedie a rotelle.
Una superficie più ruvida non deve quindi essere automaticamente considerata più sicura.
L’obiettivo è ottenere una texture antiscivolo efficace evitando variazioni locali eccessive. La pietra può mantenere il proprio carattere naturale, ma la superficie principale di passaggio dovrebbe rimanere relativamente stabile.
Le variazioni superficiali devono essere controllate sull’intera pavimentazione
L’individualità di ogni elemento è una delle caratteristiche che distingue i cubetti dalle normali lastre segate.
Variazioni moderate creano profondità e naturalezza. Se però ogni elemento presenta forti dislivelli, su una grande superficie queste differenze possono creare un percorso sensibilmente irregolare.
Per gli spazi pedonali pubblici è quindi importante controllare il rilievo superficiale.
Questo non significa trasformare i cubetti in lastre perfettamente piane. L’obiettivo è mantenere la texture naturale rendendo più stabile la superficie principale di passaggio.
Nelle zone ad alta frequentazione, una lavorazione secondaria appropriata può attenuare le sporgenze eccessive mantenendo una sufficiente aderenza.
Anche le fughe influenzano il comfort
Il comfort di una pavimentazione in cubetti non dipende soltanto dalla superficie della pietra.
Anche le fughe sono importanti.
Fughe troppo larghe possono aumentare le vibrazioni per bagagli con ruote, passeggini e sedie a rotelle. Se il materiale di riempimento si abbassa o si perde nel tempo, possono inoltre formarsi scanalature.
Dimensioni dei cubetti, tolleranze, larghezza delle fughe e sistema di riempimento devono quindi essere considerati insieme.
Elementi con dimensioni relativamente stabili facilitano il controllo delle fughe su grandi superfici.
Non è necessario che ogni fuga sia identica, ma occorre evitare variazioni eccessive di larghezza o fughe localmente troppo profonde.
I dislivelli tra elementi adiacenti possono essere più importanti della texture uniforme
Nelle pavimentazioni pedonali si presta spesso molta attenzione alla ruvidità della superficie, mentre i dislivelli tra elementi vicini possono essere trascurati.
Una texture fine e uniforme è generalmente più facile da percorrere rispetto a un improvviso dislivello tra due pietre.
Queste differenze possono derivare dallo spessore del materiale, dalla stabilità del sottofondo, dallo strato di posa o dalla qualità dell’installazione.
Per questo motivo, una pavimentazione pubblica richiede sia controllo del materiale sia una posa accurata.
Il fornitore deve mantenere dimensioni, spessore e superficie entro limiti appropriati, mentre in cantiere devono essere controllati sottofondo, strato di posa e quote finali.
Il risultato dipende dall’intero sistema di pavimentazione, non dalla singola pietra.
L’accessibilità non significa necessariamente rinunciare ai cubetti
La presenza di percorsi accessibili non significa che i cubetti debbano essere eliminati dall’intero progetto.
Una soluzione più razionale consiste nel differenziare le pavimentazioni in base alle esigenze di transito.
La parte principale di una piazza può utilizzare cubetti in granito naturale, mentre ingressi principali, percorsi accessibili e zone frequentemente utilizzate da sedie a rotelle possono adottare superfici in granito più regolari con fughe maggiormente controllate.
I due sistemi possono utilizzare colori di granito uguali o coordinati, mantenendo la continuità visiva.
Se anche il percorso accessibile utilizza granito di piccolo formato, rilievo superficiale, fughe e dislivelli devono essere controllati più rigorosamente e il progetto deve rispettare i requisiti di accessibilità applicabili.
Zone pedonali diverse possono avere standard diversi
Non tutte le aree di un grande spazio pubblico hanno la stessa intensità di utilizzo.
Ingressi principali, percorsi pedonali primari e collegamenti accessibili possono essere molto frequentati, mentre bordi paesaggistici e cortili più tranquilli hanno esigenze differenti.
Non è quindi necessario utilizzare la stessa finitura in tutto il progetto.
Una piazza davanti a un edificio culturale può utilizzare cubetti in granito naturale per definire il carattere generale, mentre ingressi e percorsi principali possono richiedere un controllo più rigoroso della planarità e delle fughe.
I cubetti possono inoltre essere abbinati a lastre di granito di grande formato.
I cubetti creano scala, texture e carattere paesaggistico, mentre le grandi lastre possono definire percorsi principali, ingressi e collegamenti accessibili.
Un solo campione non è sufficiente per valutare un progetto pubblico
Per un progetto pedonale pubblico, la valutazione del materiale non dovrebbe basarsi su un singolo cubetto.
Un solo campione mostra soprattutto colore e texture, ma non consente di valutare il comportamento complessivo della pavimentazione.
Nei progetti più grandi è preferibile esaminare più elementi insieme o realizzare una piccola area campione per verificare variazioni cromatiche, rilievo, fughe e planarità generale.
In questo modo è possibile capire meglio se la variazione naturale è adeguata e se la finitura scelta è realmente adatta a un uso pedonale intenso.
Una buona pavimentazione pubblica deve essere antiscivolo e confortevole
L’utilizzo di cubetti in granito negli spazi pedonali pubblici richiede più della semplice scelta di una finitura antiscivolo.
La superficie deve offrire sufficiente aderenza senza eccessive irregolarità. Le fughe devono conservare il carattere della pavimentazione senza diventare troppo larghe o profonde. I dislivelli evidenti devono essere ridotti e i percorsi accessibili devono essere integrati fin dalla fase di progettazione.
Coordinando scelta del materiale, lavorazione, progettazione della pavimentazione e posa, i cubetti in granito naturale possono mantenere il proprio carattere paesaggistico e allo stesso tempo adattarsi a un utilizzo pubblico intenso e prolungato.



