Gli spazi paesaggistici contemporanei non si sviluppano sempre su un unico livello.
Tra gli ingressi degli edifici e i cortili, tra le piazze e gli spazi ribassati, oppure tra i percorsi pedonali e le terrazze verdi sopraelevate, sono spesso presenti differenze di quota. Gradini, sedute, piattaforme, bordi delle aiuole e muretti diventano quindi elementi importanti della progettazione del paesaggio.
In questi spazi, il granito non deve necessariamente essere utilizzato soltanto come materiale per la pavimentazione. Può proseguire dalla superficie orizzontale verso gradini, sedute e bordi che collegano differenti livelli.
Attraverso dimensioni personalizzate, una scelta coerente della pietra naturale e dettagli accuratamente coordinati, elementi paesaggistici con funzioni diverse possono essere collegati in un unico linguaggio materico. I dislivelli non rappresentano più soltanto una condizione tecnica da risolvere, ma diventano parte della progettazione dello spazio.
I dislivelli possono diventare parte del progetto paesaggistico
Le differenze di quota possono derivare dai livelli dell’edificio, dalla conformazione naturale del terreno, dalle esigenze di drenaggio o dalla presenza di strutture sotterranee.
La soluzione più semplice consiste nell’utilizzare gradini o rampe per collegare livelli differenti. Nei paesaggi di hotel, nei piazzali di edifici commerciali, nei cortili contemporanei e negli spazi pubblici, tuttavia, i dislivelli possono assumere anche altre funzioni.
I gradini davanti all’ingresso di un edificio possono, ad esempio, ampliarsi gradualmente fino a formare una piattaforma. I bordi delle aree verdi possono integrare delle sedute, mentre i muretti che delimitano un cortile ribassato possono diventare anche luoghi di sosta e riposo.
Anche se questi elementi svolgono funzioni differenti, l’utilizzo dello stesso granito naturale, insieme a dimensioni e linee di fuga coordinate, permette di creare una composizione spaziale più continua e coerente.
Pavimentazione e gradini paesaggistici devono creare una continuità naturale
I gradini sono spesso tra gli elementi più visibili negli spazi caratterizzati da variazioni di quota.
Soprattutto presso gli ingressi degli edifici e nei grandi spazi paesaggistici, le scalinate ampie si trovano spesso lungo gli assi visivi principali. Se le pedate vengono suddivise in troppi elementi piccoli oppure se le fughe non hanno alcuna relazione con la pavimentazione circostante, l’insieme può apparire frammentato anche utilizzando lo stesso granito.
Le lastre di granito su misura consentono di adattare le dimensioni delle pedate al modulo della pavimentazione, alla larghezza della scala e all’asse architettonico.
Pedate in granito più lunghe permettono di ridurre le giunzioni non necessarie e creare linee orizzontali più definite. Allo stesso tempo, le principali linee di fuga della pavimentazione possono essere coordinate con la posizione dei gradini, permettendo alla superficie orizzontale di accompagnare naturalmente il cambiamento di quota.
Dal punto di vista visivo, la scala non appare più come una struttura separata, ma come una naturale prosecuzione della pavimentazione che segue l’andamento dello spazio.
Le sedute possono essere integrate direttamente nei bordi del paesaggio
Le sedute non devono necessariamente essere inserite come elementi di arredo urbano indipendenti.
I bordi delle piazze, delle aiuole, delle piattaforme sopraelevate e dei cortili ribassati possono sfruttare i dislivelli esistenti per creare spazi destinati alla sosta e al riposo.
Con le lastre di granito su misura è possibile progettare insieme superfici di seduta, facce verticali e pavimentazione adiacente. Il bordo in granito di un’aiuola, ad esempio, può essere ampliato per creare una seduta, mentre il margine di una piattaforma sopraelevata può gestire contemporaneamente il dislivello e offrire uno spazio dove sedersi.
Queste sedute non appaiono come elementi aggiunti successivamente, ma diventano una parte naturale della struttura paesaggistica.
Per hotel contemporanei, spazi commerciali, edifici culturali e giardini residenziali di alto livello, questo approccio permette di aumentare la funzionalità mantenendo allo stesso tempo un carattere semplice e coerente.
Lo stesso granito può adattarsi a funzioni differenti
Una progettazione integrata non significa che pavimentazioni, gradini e sedute debbano necessariamente avere la stessa finitura superficiale.
Ogni area presenta esigenze di utilizzo differenti.
I principali percorsi pedonali e le pedate delle scale devono garantire un’adeguata resistenza allo scivolamento negli ambienti esterni. Le sedute, invece, entrano maggiormente in contatto con le persone e richiedono quindi maggiore attenzione alla sensazione tattile della superficie e alla lavorazione dei bordi.
È quindi possibile mantenere la stessa tipologia di granito e una tonalità generale coordinata, scegliendo allo stesso tempo finiture superficiali differenti in funzione dell’utilizzo.
Queste variazioni leggere non interrompono la continuità del materiale. Al contrario, permettono allo stesso granito naturale di adattarsi meglio alle diverse funzioni dello spazio.
La lavorazione su misura mantiene la continuità nei dettagli complessi
Quando la pavimentazione passa dalle superfici orizzontali a gradini, sedute e piattaforme, aumentano le connessioni tridimensionali tra i diversi elementi in pietra.
Le giunzioni tra pedate e alzate, tra sedute e pannelli laterali, gli angoli interni ed esterni e le transizioni tra granito, architettura e vegetazione richiedono una progettazione accurata.
Se tutte queste situazioni vengono risolte esclusivamente con tagli e adattamenti eseguiti direttamente in cantiere, possono facilmente comparire piccoli elementi irregolari, fughe disallineate o proporzioni poco equilibrate.
Attraverso una progettazione dettagliata e una lavorazione su misura, le dimensioni e le connessioni dei diversi elementi in granito possono essere definite prima dell’installazione. Le principali linee della pavimentazione possono così continuare sui gradini e proseguire verso piattaforme e sedute.
Questi dettagli possono non essere immediatamente evidenti, ma hanno una grande influenza sulla percezione di uno spazio realmente integrato.
Dalla pavimentazione a un sistema paesaggistico completo in pietra naturale
Quando il granito viene utilizzato esclusivamente a terra, svolge principalmente la funzione di materiale per pavimentazione.
Quando la stessa pietra naturale prosegue su gradini, sedute, piattaforme e bordi tra livelli differenti, il suo ruolo diventa più ampio.
Le linee della pavimentazione possono continuare sui gradini. La scala può collegarsi a una piattaforma superiore, il cui bordo può trasformarsi in una seduta. La seduta può poi proseguire verso una zona verde.
Questi elementi svolgono funzioni diverse — camminare, sostare, separare e collegare gli spazi — ma attraverso l’utilizzo dello stesso materiale naturale possono condividere un linguaggio architettonico e paesaggistico comune.
Questo rappresenta uno dei principali vantaggi applicativi delle lastre di granito su misura rispetto a un progetto basato esclusivamente su formati standard per pavimentazione.
Trasformare i dislivelli in parte integrante del paesaggio
Nella progettazione paesaggistica contemporanea, le differenze di quota non devono necessariamente dividere lo spazio.
Gradini, piattaforme, sedute e bordi paesaggistici progettati in modo coordinato possono invece creare una maggiore profondità e una più ricca articolazione spaziale.
Le lastre di granito su misura possono essere lavorate in base alle dimensioni e alle funzioni delle diverse aree, consentendo a pavimentazioni, gradini, sedute e bordi tra livelli differenti di mantenere una continuità visiva e, allo stesso tempo, soddisfare specifiche esigenze funzionali.
Per cortili contemporanei, paesaggi di hotel, piazzali di edifici commerciali, edifici culturali e spazi pubblici, questo approccio integrato può ridurre le interruzioni visive non necessarie tra materiali e strutture differenti, creando un ambiente più semplice e coerente.
Il granito naturale non rimane quindi limitato al piano orizzontale.
Può seguire le variazioni di quota del paesaggio, proseguire dalle superfici orizzontali a quelle verticali e collegare le aree di passaggio con gli spazi di sosta, facendo sì che gradini, sedute e dislivelli diventino parte di un unico progetto paesaggistico coerente.